Movimento per l'Alleanzanazionale

Nati per unire

La vera rivoluzione di simbolo e popolo

Tutti meniadi Unidestra

Un periodo rivoluzionario nella storia del mondo, ha scritto William Beveridge ne “La libertà solidale”, è il momento più opportuno per fare cambiamenti radicali, invece di semplici rattoppi”. Chiedere rispetto per un nome, un simbolo e un popolo è la vera rivoluzione dell’operazione che ha condotto al movimentoxlalleanzanazionale. Non nostalgismo, né una raccolta di vecchie foto sbiadite: ma la netta consapevolezza che senza una base solida che ha rappresentato il collante di ieri, non sarà possibile costruire una proposta politica unitaria e credibile. L’adunata romana di sabato scorso, con duemila partecipanti tornati a vedere assieme Francesco Storace, Roberto Menia e Adriana Poli Bortone, è la plastica raffigurazione di un pezzo della storia italiana che vale elettoralmente il 10%. A tanto ammonta il sentimento diffuso a droit, ma che sconta la mancanza di una voce unitaria.

Il primo passo compiuto al Parco dei Principi di Roma porta nel suo grembo due considerazioni su tutte: che un popolo ancora c’è e che il legame è in quel simbolo. Per cui, al netto di carte bollate, veti o controveti di chicchessia, spicca il dato oggettivo di chi vuole ritrovarsi attorno a un qualcosa di veramente rivoluzionario. Che è stato capace ieri di battezzare una svolta e che intende oggi dare nuova linfa a una proposta. Adesso però serve passare alla fase due e comporre un vademecum, analitico e strutturato che vada oltre slogan e motti. Ad esempio la nuova destra si interroghi su come evitare di trasformare le privatizzazioni di Finmeccanica e Avio in svendite di stato; su come ri-incentivare i francesi a non abbandonare la partita di Alitalia dopo i disastri dell’operazione Fenice, su come non mortificare l’occasione di Expo 2015 sull’altare del clientelismo.

Destra, moderna e funzionale, è anche e soprattutto una visione che guardi all’Italia che sarà, concentrata nell’allontanare l’ombra ellenica di una crisi che il governo delle larghe intese semplicemente non sta affrontando, occupato com’è a districarsi nelle vicende interne di questo o di quell’alleato. E trascurando in questo modo l’unico motivo per cui il Letta I è nato.

@unidestra

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Un commento su “La vera rivoluzione di simbolo e popolo

  1. sagra della porchetta
    novembre 21, 2013

    Quanto avete mangiato in questi anni al potere???? quante panze al vento!

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 10, 2013 da in Interni con tag , , , .
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