Movimento per l'Alleanzanazionale

Nati per unire

Quella voglia di patrimoniale che puzza di vecchio

patrTabellini, Saccomanni, Letta, Prodi. Poi Pier Carlo Padoan. Finita l’attesa per conoscere finalmente il nuovo inquilino al ministero dell’Economia, ecco che si apre la delicatissima partita su come stimolare la ripresa senza abbandonare l’austerità. Nessuno, in verità, vorrebbe essere nei panni del neo ministro, dalla lunga e intensa esperienza internazionale, ma su un punto serve fare chiarezza assoluta: immaginare una patrimoniale, ideologica e di attacco, non sarebbe una mossa sensata e innovativa, così come Renzi negli ultimi mesi ha epitetato la propria cavalcata (prima alla segreteria del Pd, oggi a Palazzo Chigi).

Ma puzzerebbe di vecchio, di Cgil, per intenderci. Mentre invece al Paese servono regole sì ferree, ma che non si aggiungano alla giungla di norme e codicilli che hanno fatto diventare i ricchi ancora più ricchi e gli altri terribilmente vicini al punto del non ritorno. Il coraggio di osare: ecco, proprio questo ci aspettiamo da chi si dice nuovo e non rottamabile.

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 21, 2014 da in Soldi nostri.
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